In questo episodio Terenzio e Sinfosio ci parlano delle soluzioni e delle diluizioni.

Al baretto, ore 12:00
Terenzio e Sinfosio si incontrano
Terenzio: << Buongiorno Maestro, posso offrirle il nostro consueto aperitivo? >>
Sinfosio: << Volentieri, Terenzio. Lei cosa prende? Io opterò per uno spritz >>
T << A me va una posca. Ne ordinerò subito una. Lo sa, Maestro, che ĆØ una bibita molto in voga al giorno d’oggi? >>
S << Certo che lo so. Lei sa invece il motivo del suo successo? >>
T << Certo, la sua economicitĆ ! >>
S << Bravo il somaro! Caro Terenzio, mi sorprendono queste sue risposte avventate. Lei non sa che dietro un successo c’ĆØ sempre una grande truffa! L’aceto di vino che lei crede di bere puro, ahimĆØ, ĆØ diluito con acqua >>.
T << Quindi non ĆØ come dicono in agorĆ -visione, aceto di vino puro al 100%? >>
S << Mi stupisce che lei crede ancora alle favole…non le vendono un prodotto puro, bensƬ un prodotto diluito, e non immagina come! >>
T << Veramente? Mi dica di più, signor Maestro, sono assettato di conoscenza, oltre che ho proprio sete. Mentre l’ascolto berrò il suo spritz, se non le dispiace >>
S << Non mi dispiace perché paga lei. Ad ogni modo la diluizione, questa sconosciuta altro non è che una operazione comune nel mio laboratorio. La mia schiava le fa di continuo! Prende le soluzioni più concentrate e ci aggiunge una precisa quantità di solvente per DILUIRLE appunto! >>
T << Maestro, so che me lo ha giĆ spiegato, ma vede non ricordo precisamente cos’ĆØ una SOLUZIONE! Può ripetermelo? >>
Sinfosio ordina un altro spritz, tira giù un lungo sorso e poi riprende…
S << So che ripetita iuvat, ma lei Terenzio deve imparare a usare la memoria a lungo termine! Malum! Ad ogni modo una soluzione ĆØ sempre una miscela OMOGENEA di solvente + soluto. Come quando Lei Terenzio dissolve il sale da cucina in acqua per cucinare; in quel caso il solvente ĆØ l’acqua e il sale ĆØ il soluto. Il solvente ĆØ sempre quello che ĆØ in eccesso, mentre il soluto ĆØ quello in difetto. Ma la vedo contrariato Terenzio, non ĆØ chiaro? >>
T << Molto chiaro maestro. Solvente è di più e soluto è di meno, li mischi insieme è ottieni una cosa unica che si chiama soluzione!!! >>
S << Benissimo Terenzio, ma perchƩ allora quella faccia contrariata? Non capisco >>
T << No, maestro ĆØ che lei ha detto che io cucino, ma io sono un maschio, Maestro, quello ĆØ un lavoro da donne, lo fa mia moglie. Non io!!! >>
S << Age Terenzio, era solo un esempio! Non si agiti. Ad ogni modo una soluzione ĆØ semplicemente l’insieme di soluto e solvente, miscelati in modo omogeneo, nel senso che non potrai più riconoscere il soluto che si sarĆ completamente solubilizzato nel solvente. Perciò la parola OMOGENEO >>.
T << Quindi olio e acqua che formano due strati visibili, Maestro, non sono una soluzione? Giusto?>>
S << Esatto Terenzio! Oggi la vedo illuminato sarà la posca che le fa bene al cervello! Deve bere di più!! >>
T << Ha ragione ordiniamo altre due sisteri di posca! >>
S << Terenzio, suvvia non siamo ai Baccanali, non esageri! Comunque tornando alla posca… l’acido acetico all’interno ĆØ certamente molto diluito con acqua, altrimenti sarebbe cosƬ acido che le si consumerebbero i denti!!! In un sol colpo!!! >>
Terenzio spalanca la bocca dalla sorpresa mentre ancora stava bevendo, versando parte della posca sul tavolo
T<< Dannazione! La mia posca !?! Non ci badi, maestro. Ad ogni modo l’acido acetico puro ĆØ davvero cosƬ potente maestro? >>
S << Abbastanza Terenzio, ma ci sono acidi molto più forti, ne parliamo un’altra volta. Voglio tornare sulla diluizione. Quindi se lei ha una soluzione questa avrĆ allāinterno una certa quantitĆ di soluto per volume di solvente, tale quantitĆ si esprime con il concetto di CONCENTRAZIONE. Chiaro? >>
T << Per esempio 2 g di sale in 2 litri di acqua? >>
S << Si esatto! E se io a tale soluzione aggiungo un altro litro di acqua, cosa accade? >>
T << Avrò sempre 2 g di sale, ma in 3 litri di acqua questa volta >>.
S << Benissimo! E questa è la diluizione! Il solvente è ora di più e la concentrazione della nuova soluzione si è abbassata perché il soluto ora è ulteriormente inferiore rispetto al solvente della soluzione iniziale >>.
T << Dunque per ricapitolare Maestro, DILUIRE vuol dire abbassare la CONCENTRAZIONE! E lo faccio aumentando il solvente! Giusto? >>
S << Vivat Terenzio! Lei oggi ĆØ proprio illuminato! Le offro io la prossima di posca va, se le fa cosƬ bene… poi passi da me in pomeriggio che le faccio vedere come diluire dalla mia schiava >>.
